Bene, chi
pensa che allevare voglia dire far soldi a scapito degli animali, che ci provi
egli stesso,
che passi una
vita ad alzarsi la notte per controllare cuccioli, per seguire anziani morenti o
sofferenti, che risponda tutto il giorno al telefono alle persone che hanno
bisogno di consigli per la crescita, che raccolga tonnellate di cacche (questo
particolare profumato della nostra vita non lo calcolano in molti, ma forse è la
costante più presente), che si privi di vacanza, vita privata, di una vita
normale, e dopo vedremo se alla fine la
penserà ancora così.
Oh certo, si
può non fare tutto ciò.. Si può fare gli architetti, gli ingegneri, i
bancari, e nei rimasugli di tempo andare a
servire il pasto a due animali tenuti in gabbia. Si può trovare il tempo per
consegnare i cuccioli ma non quello per rispondere ai bisogni della gente. Si
può trovare il denaro per pagare pubblicitari e lavoranti quasi sempre in nero
per vender meglio la propria merce… Si può ancora oggi in Italia, essere
negozianti di vite, ma ciò non vuol dire che siamo tutti così. Non vuol dire che
per il fatto che c’è chi si approfitta dei cani e dell’ingenuità altrui, siamo
tutti così.
Forse che una
baby sitter non si paga? Forse che un insegnante o un medico
non dovrebbero esser pagati perché sono tutte figure che dovrebbero
pensare più ad amare che a sopravvivere?
Ma come? Ma tu
dovresti farlo per passione, dicono alcuni quando devono pagare parcelle di
questi signori..
Ma da quando la gente che ama il prossimo e gli
animali, si sostenta col nulla?
Non dovrebbe
al limite esser pagata proprio di più, perché su di essa si basa la vita? Le
fondamenta di tutto il resto?
Come mai
anziché tendere a ricompensare meglio chi oltre al fornirci un lavoro dà esempi
anche di amore puro, non facciamo altro invece che mortificarli e cercare di
dargli il meno possibile facendo leva sul loro amore per la vita e per quello
che fanno?
Un allevamento
non ha i costi di una singola cucciolata, ma quelli di un’intera vita umana per
arrivare a quella cucciolata. In un allevamento ci sono cani sani che si
riproducono e cani che invece sono nati con qualche malattia e che non si
riprodurranno mai, cani anziani, ma che ugualmente vengono amati e tenuti bene come
gli altri, e che fanno spendere spesso molti soldi, e questi, devono arrivare anche tramite i più
fortunati. Negli allevamenti cercate i cani anziani, perchè questi saranno
garanzia per l'allevatore, non i giovani che stanno sempre bene, fruttano sempre
denaro, e sono sempre più bellocci.
Per una
cucciolata che nasce e cresce sana, spesso ce ne sono altre in cui tutto è
andato storto, in cui si sono spesi fior di quattrini per viaggiare lontano alla ricerca
di un degno marito per la nostra femmina, ma magari sono nati pochi cuccioli,
magari la mamma ha dovuto subire un intervento cesareo, magari sono morti tutti
i piccoli, magari non è rimasta gravida e
rimangono solo i costi da pagare..
Un allevamento
ha anche tutti gli onerosissimi costi dovuti ai permessi sanitari ed
amministrativi per allevare, a quelli edilizi, delle strutture necessarie per
far star bene tutti gli animali, alle spese pere
geometri, agronomi e commercialisti, ma a questo nessuno ci
pensa.
Un conto è
avere una femmina sana che fa una splendida cucciolata in casa propria, e tutto
sembra bello e va meravigliosamente, e fa sembrare la gioia della nascita una
sciocchezzuola, e un altro conto è far
nascere e ripetere questo miracolo della vita continuamente per dare questa
gioia a molte persone. Nessuno parla di tutte le persone che facendo una
cucciolata in casa, si sono trovati di fronte allo shock di una madre in
ipocalcemia, presa da convulsioni, o quella che divorava i suoi cuccioli ancora
vivi, quella che aveva rottura dell'utero. Il paragone per sminuire il lavoro
degli allevatori, si fa sempre e solo con le fortunatissime cucciolate per le
quali sono occorse poche spese.
Un privato che
abbia tantissime conoscenze sui cani, che abbia speso tutto il suo tempo libero
per la cinofilia e che sia propenso a donare tutto questo suo amore agli altri
in termini di cuccioli è spesso una scelta stupenda per trovare un cucciolo, lo dico per primo, ma di queste persone ce ne
sono pochissime se le si relaziona a tutta la gente che invece desidera e ha
bisogno dell’affetto di un animale.
L’allevatore e
il suo modo di allevare non sono altro che il frutto della società che ci
circonda.
Se esistono
negozianti di vite è perché esistono persone che al cane danno il valore di un
oggetto, che quando comprano pensano solo a possedere e non al fatto che stanno
ricompensando uno sfruttatore di vite. Se alla vita animale venisse dato maggior
valore, sarebbe molto più facile anche per gli allevatori far star bene gli
animali, e prolifererebbero solo gli amanti degli animali, perché la gente
riconoscerebbe subito i commercianti fini a se stessi e sarebbe sempre pronta a
ricompensare bene per ciò che ha davvero
importanza.
E il fisco ce
lo dimentichiamo? Far l’allevatore vuol dire anche pagare le tasse eh! Eppure
non appena nomini l’Iva, la gente anziché esser contenta di avere in mano una
fattura per i soldi dati, anziché esser contenta per il contribuire con una
parte dei loro soldi a questa Italia che va così male, anziché esser contenta di
avere a che fare con una persona onesta, prende e cambia
aria.
Avere una
fattura in mano per un acquisto che vivrà almeno una decina d’anni, mi pare
tutt’altro che qualcosa di sciocco, anche
economicamente e commercialmente parlando, considerando l’imprevedibilità
della vita, la difficoltà dell’allevare bene e i misteri della genetica. Un
conto è non pagar l’iva per un caffè (ed è sbagliato anche questo), ed un conto,
molto più sciocco, è non aver traccia di un pagamento spesso sostanzioso, per un
qualcosa che ci starà accanto tanto tempo.
Quando si
devono percepire dei soldi, sono tutti pronti, gentili, veloci… ma quando i
soldi sono passati, le cose cambiano, e tutta questa gentilezza diventa un
ricordo.
I commercianti
non hanno tempo per gentilezze, e rispondono pure ai maleducati, perché hanno
fisso in mente solo il denaro… Arriverà o non arriverà? Questo è il loro
costante pensiero. Un commerciante non si perde tempo in mille foto, non conosce
i particolari della vita dei propri cani. Non perde tanto tempo in visite, va
veloce, non ha tempo da buttare, eppure
c’è gente che da questo falso contegno, da questa freddezza glaciale, a volte da una giacca e una cravatta, da due nozioni
sulla razza che chiunque potrebbe imparare, si fa intimorire fino ad
assoggettarvisi, e finiscono per
ricompensarla.
Chiedete di
perdere tempo agli allevatori (nel limite del lecito eh ;-) ), chiedete
informazioni veniali, perché sono quelle che fanno la differenza.. I particolari
sono quel che contano, non le pubblicità, dei grandi box in ferro, la Mercedes
dell’allevatore, i titoli vinti in
esposizione.
Quel che conta
è il peso del cane, aumentato o diminuito rispetto al mese prima, è il carattere
del cane, cresciuto secondo le premesse, amabile in casa e diffidente
fuori, se vomita in macchina per il mal d'auto o
è felice di seguirci, oppure se
è estroverso e giocherellone, partecipe dei nostri momenti liberi. Quel
che conta per una materia come l’allevamento, è proprio il dilungarsi a parlare
dei nostri amici animali, il viverli, toccarli,
abbracciarli anche quando ci sporcano, sopportarli quando abbaiano intimoriti e
imparano i primi rudimenti "della guardia". Un allevatore dovrebbe sempre avere
le risposte pronte a tutte o quasi le domande di ogni acquirente... Dovrebbe
quanto meno conoscere a menadito la sua
materia.
E’ per questo
motivo che ormai alle e-mail dove ci chiedono spartanamente solo il prezzo,
nemmeno più rispondiamo. Quando ci sentiamo pieni di filantropismo, cerchiamo di educare i più evidentemente
ignoranti senza malizia, ma quando qualcuno ci chiederà dei cani in base alle
macchie del mantello, in base al tipo di pedigree e basta, in base alla
cattiveria nel ringhiare, beh allora troverà soltanto un muro in faccia e non
avrà alcuna risposta.
Tutti amiamo
il bello, tutti vogliamo scegliere, tutti siamo curiosi, vogliamo ragionare con
la nostra testa, ma in tanti dobbiamo anche imparare cosa vuol dire allevare, e
quali siano le cose importanti da
guardare.
Molti pensano
che se scelgono per primi prenderanno il miglior cane, qualcosa di cui vantarsi
per sempre e che in più gli darà amore, perché sono presi da una smodata
sensazione di vittoria e di ottimismo.
“Voglio la
prima scelta oppure vado altrove”…. Questo ogni tanto si sente dire.... Prego vada altrove, rispondo
io...
Premesso che
per effettuare la prima scelta e prendere un cane effettivamente con certe doti
ci vogliono un bel po’ di conoscenze sulla razza, sulla linea di sangue, sui
cani in generale e sui modi in cui vengono gestiti i cuccioli, non sempre la
prima scelta, anche su dieci, equivale a un cane con delle grandi doti. Tutto
dipende da chi sono i genitori, da come sono questi cuccioli, da chi
sceglie.
Il miglior
cane per me, per allevare, per compensare le carenze degli altri miei cani, non
è detto sia lo stesso per una persona che avrà quel cane e basta per tutta la
vita.
Il miglior
cane per me, che amo i cani taciturni e poco appiccicosi, non è detto che sia il
migliore per un altro.
Il miglior cucciolo tra quindici, figlio di due
cani malati e brutti, sarà sempre un cucciolo malato e brutto anche se scelto
per primo tra quindici, come l'ultima scelta di una cucciolata figlia di due
cani eccezionali, sarà spesso di gran lunga superiore alla media di tutti i cani
e anche più.
Infine mi dite
io come posso svolgere al meglio il mio lavoro di allevatore, come posso trovare
una casa felice e delle persone che amino i miei cuccioli, quando mi si chiede
un cane con le macchie sulla schiena ben disposte in verticale? Come se si
stesse scegliendo l’arredamento di casa? Mi dite come posso io pensare al
benessere animale, quando la gente vuole prendere il cane per la ricorrenza
festiva, non curante del fatto che i cuccioli abbisognano di un tot di tempo da
passare con la madre, per essere da grandi dei cani socievoli e sicuri di
sé? A volte per tre mesi cambio continuamente
idea su dei cuccioli, faccio una fatica enorme a capire quali siano le qualità
di un cucciolo a me più adatte, eppure molta gente, in quattro e quattrotto è
convinta di arrivare e fare Bingo!
Come si può
conciliare la curiosità, la prepotenza, la fretta..e infine i soldi che ognuno
di noi può spendere fino ad un certo punto, con la cosa più importante: la vita
dell’animale?
Quando dovete
prendere un cane, considerate bene la vostra vita, e cercate il cane più adatto a renderla felice e
serena. Se prendete il cane giusto tutto apparirà più facile ed anche elargire
amore e coccole sarà semplice. E’ inutile
andare a prendere il cane del canile colmi da senso di pietà, non avendo
sufficienti conoscenze cinofile per recuperare un carattere spesso
traumatizzato, non avendo i soldi per pagare un educatore che recuperi questo
carattere traumatizzato, e non prendendo
un cane congeniale alle nostre esigenze di vita....e avendone spesso anche una complicata.
Cosa se ne può
fare la signora che vive in un appartamento colmo di cristalli e di tappeti
antichi, di un setter che da cucciolo faceva tanta pena e aveva bisogno di
aiuto, ma da grande per sua natura e non per sua colpa, ama sguazzare nelle
pozze d’acqua e torna dalle passeggiate sempre colmo di fango? Cosa se ne fa un
commerciante che amerebbe tenere il suo cane sempre in negozio, a contatto anche
coi clienti, di un guardingo e sospettoso maremmano che invece per sua natura
sospetta di tutti, ma da piccolo sembrava una bianca, tenera pecorella
smarrita?
Far del bene è
meraviglioso ed io lo consiglio a tutti, ma bisogna anche saperlo
fare.
E scegliere un
cane può sembrar facile, ma non è così. Bisogna conoscere bene se stessi nella
misura in cui si è pronti ad accettare la vita di un cane con noi.
Bisogna
conoscere la cinofilia e le proprie conoscenze
cinofile.
Cosa se ne fa
un pacifista che sviene solo al pensare al dolore, di un cane da difesa
personale che l’allevatore gli raccomanda di portar a far dei test di difesa per
valutare le sue qualità naturali? Potrà mai questa persona gioire del fatto che
il suo cane si scagli a duecento all’ora su una manica a
mordere?
Spesso
vogliamo con noi delle armi per sentirci più sicuri, ma poi queste armi le
sappiamo maneggiare? Spesso vogliamo cani simpatici e iperattivi come i Jack
Russells, ma poi abbiamo tempo per loro?
Quasi sempre
vogliamo il cucciolo e non il cane più cresciuto, ma poi magari lavoriamo tutto
il giorno e non abbiamo il tempo per seguire la crescita di questo cucciolo. A
cosa ci serve allora assecondare questa nostra morbosa voglia? A far
crescere male un animale? Sentendosi solo
e insicuro e facendolo divenire un adulto frustrato da portare poi a
rieducare, se non peggio, da non riuscire
più a sopportare? Non sarebbe meglio prendere un
adulto magari tornato in allevamento per sfortuna, casi della vita, e che
richiederebbe meno tempo da dedicargli? Un adulto non è meno di un cucciolo. E'
solo un cane già formato, e bisogna solo valutare se con quel carattere, formato
in quel modo, può essere adatto a noi. Alcuni dei miei cani migliori li ho presi
a sette anni, e nessuno lo direbbe vedendoli felici al mio
fianco.
Allora primo
consiglio: prendiamo la razza più adatta a noi, ma non solo! Dopo esserci
studiati le caratteristiche di razza, andiamo a guardare se i cani di
quell’allevamento corrispondo allo standard. Andiamo a vedere se quei singoli
cani, quel maschio, quella femmina, quell’allevatore, sono come noi ce li
immaginiamo. Non importa se si prende un cane fuori standard, macchiato
diversamente o che non ha le caratteristiche di razza. Importa prendere un cane
adatto a noi per prima
cosa!
Non importa
prenderlo di razza o meticcio, importa prenderlo facile da amare, adatto alla
nostra vita e sano.
Il cane di
razza dovrebbe solo essere il cane su misura per noi. Dovrebbe essere un cane
che ci dà certezze o quanto meno probabilità maggiori di salute rispetto
all’orfano o al cane nato per caso e di cui non possiamo prevedere il carattere.
Quest’ultimo non sarà per questo un cane privo di valore, sarà solamente
un’incognita, e per questo un cane più difficile “in teoria” e per cui ci
vorranno proprietari ancora più esperti e preparati a “tutto”, ma ben vengano!
Un allevatore
deve far pagare il lavoro sulla conoscenza del carattere dei propri cani, non
il fatto di possederli.
Quando
qualcuno mi chiede un cane per andare in esposizione, si vede che di me non ha
capito nulla.
Io cerco
padroni che amino i miei cani per ciò che sono e per se stessi principalmente.
Non m’interessa nulla se col mio cane vincono le sfilate di
moda.
E pur con
questo anche io come tutti, amo i cani belli. Vi sembra inconciliabile come
cosa? E perché? Forse c’è il bisogno per forza di esibire la bellezza o l’amore
che si possiede?
Certo, si
possono fare anche le esposizioni e le sfilate, come infatti noi ogni tanto facciamo, gioendo come
tutti delle vittorie, ci si può divertire a far di tutto quando si sta
bene insieme e si è felici, ma questa non può essere la base per un
rapporto.
Io non voglio
gente che vinca coppe coi miei cani, non voglio soddisfare il delicato senso
estetico di qualcuno coi miei cani.. Io voglio dargli degli amici per sempre.
Dei cani da amare e che siano capaci di restituire questo
amore.
Voglio dare
dei cani adatti alla gente e voglio che la gente sia adatta a loro. Voglio esser chiaro sulle caratteristiche dei miei
cani, e quando differiscono dallo standard o dalla media degli altri cani, lo
faccio presente.
Voglio esser
chiamato nel cuore della notte se i miei cani stanno male, voglio esser
tormentato di domande perché questa è la mia vita e non c’è cosa più bella che
poter insegnare quel che si sa. Non c’è cosa più bella che l’avere una passione
fin da quando si era bambini e il trasmetterla, condividerla, farla accrescere
giorno dopo giorno grazie alle domande e i dubbi altrui, grazie
all’esperienza.
Questo si paga
di un allevatore… l’esperienza…la conoscenza… non
il possesso di un cane, non l’essersi impossessato di una vita.
A comprare son
bravi tutti, basta avere i soldi. Il senso estetico lo potrebbe avere chiunque,
anche la persona più egoista o maltrattatrice di animali al mondo, ma il tempo,
questa semplice cosa, la disponibilità, l’umiltà, la capacità di sporcarsi di
fango e ridere insieme al proprio cane, la può avere solo un padre, solo un
allevatore che davvero ami i suoi figli
animali.
Cercate di
informarvi sempre sulle reali caratteristiche dell’allevamento e dei cani
presenti. Pagate qualcuno per il bene che ha fatto e che farà, non per la sua
collezione di animali.
Preoccupatevi
prima di capire se un dato animale va bene per voi, e di trovarlo, perché una
volta trovato questo, i soldi sono la
cosa minore. La spesa per l’acquisto di
un cane è veramente nulla rispetto al bene che ci possono dare, ma tuttavia
comprendiamo per primi, non essendo mai stati ricchi, anche questa difficoltà.
Beh, meglio
aspettare allora, e prendere il cane giusto dalla persona giusta, piuttosto che
correre verso un commerciante, verso delle delusioni, verso un rapporto
sbagliato con un animale col quale nessuno poi ci
aiuterà.
Un cane può
costare cento euro, ma un intervento per curarlo può costare migliaia di euro
subito e altri migliaia durante tutta la vita per continuar le cure. Un cane può
esser sano ma se avrà un brutto carattere non sarà necessaria solo l’educazione
di base, ma servirà la costosa consulenza di un comportamentista.. E quanto
costa la salute mentale, la tranquillità, la gioia dentro una casa? Ve lo dico
io… è impagabile.
Per questo non
cerco mai di appioppare al primo venuto un mio cane come se nulla fosse, ma
valuto se sia il cane più adatto. La miglior pubblicità per me allevatore, non è
il cane che vince un trofeo, ma il cane felice che va a spasso insieme al suo
amico umano radioso di gioia per il poter condividere la sua vita con lui.
Questa è l’immagine dei miei cani che voglio aver nella mente, questo è quel che
voglio trasmettere.
In questo
allevamento non nascono cani da
esposizione, cani con un'etichetta se non quella
che prima di tutto sono cani che
piacciono a me e sono utili alla mia vita, perché senza
l’utilizzo, senza la reale passione, niente può venire bene. Qui nascono cani "di Castell'Anselmo". Un
allevatore che selezioni cani solo da vendere, da
esporre, da presunto lavoro, ma inadatti alla propria vita, che realmente non li utilizza, non ne trae giovamento,
alleverà sempre male.
Se un cane non
ti serve, non riesci ad amarlo, non ti è utile, allora non sarai felice e non
riuscirai a costruire niente di buono.
Se invece i
tuoi cani li vivi a pieni polmoni, se sai tutto di loro perché ti rendono felice
e ti fanno venir voglia ogni giorno di approfondire le tue conoscenze, allora crescerai nella tua passione e alla gente trasmetterai
qualcosa di tangibile.
Non conta
esser proprietari di campioni, conta l’amare i propri animali e saperne parlare
per ore. Gli standards cambiano, i cani si ammalano, si feriscono, ma la gioia
che ci trasmettono rimane in eterno.
Non conta se
un cane ha una macchia sul dorso o un colore non previsto dallo standard, conta
solamente se quel cane è in standard con la mia vita e con quella di chi me lo
chiede.
I cani non si
prendono per esibizione come non si prendono per pietà. Si prendono per amarli e
per essere amati.
Non c’è nulla
di immorale nel desiderare di essere amati, come non c’è nel desiderare una
moglie o un marito che ci rendano orgogliosi e
felici.
Cane di razza
deve voler dire “cane più facile per la nostra vita”, “più facile da amare”,
“cane con una famiglia che ti aiuterà nei momenti
difficili”..
Per questo si
paga un allevatore…. Per ricompensarlo, per aiutarlo a far sempre di meglio e
per avere dell’aiuto a propria volta.
Ecco, spero
con queste righe di aver dato un aiuto a capirci, a quanti spesso si chiedono “perché comprare un cane”…. "quanto costa un
cucciolo" ?
I cani non si
comprano, ma chiunque lavori si ripaga.
Per il vostro
bene cercate sempre chi si dilunga a parlare, chi spiega, chi è rintracciabile
spesso, non chi c’è un’ora al giorno, chi non si trova mai, chi chiede solo e
non dà nulla, perché se qualcuno non ha tempo per rispondere a voi, quasi
sicuramente non ne ha nemmeno per i cani. Chi non conosce del proprio cane il
peso, la condizione del mantello, le sfumature del carattere, i particolari…è
qualcuno che lo possiede ma non lo ama,
o non ha tempo per amarlo…
Fatevi sempre
dare una fattura o una ricevuta per quanto pagate, perché chi non ha nulla da
nascondere e fa tutto per bene non avrà problemi a garantire per il vostro
animale, e ve lo darà perfetto… vaccinato, iscritto all’anagrafe, garantito per
sempre.
Chi ama i
propri cani li dà via con difficoltà ed è sospettoso, vuol conoscere chi c’è
dall’altra parte. Chi invece vuol sbarazzarsene o far soldi, spesso renderà
tutto facile, risponderà brevemente ma anche
alle domande secche e maleducate, non si offenderà perché non ha orgoglio
o amore da difendere, ma pensa solo alle
entrate.
Chi non vuole
lasciar tracce nella vita del cane, non da
risposte per e-mail, niente prezzi se non dal vivo, niente ricevute,
niente fatture o fatture estremamente ridotte rispetto al vero, niente vaccini
né chip, è qualcuno che si vuole nascondere, e di cui bisogna
diffidare.
Se qualcosa si
fa per bene, si può fare alla luce del sole, se ne può parlare sempre e
ovunque.
Evitate chi vi
invita in allevamento anziché rispondere alle vostre domande al telefono, perché
vi vuole adescare per commuovervi con qualche sguardo di
cucciolo.
Scappate laddove leggete "pronta consegna"..
"Cuccioli sempre".... "Cuccioli per ogni
tasca"....
Ricordate che
i cuccioli sono sempre tutti sani salvo eccezioni, e che i problemi, le malattie, arrivano
dopo un po’, ma durano tanto e sono più costosi dell’acquisto di un cucciolo ben
pagato. Come una macchina di qualunque marca funzionerà bene i primi tempi.. la differenza di un cane basata sulla qualità la vedrete solo negli anni a venire.
D'altro canto non pretendete la luna, i cani non sono elettrodomestici, e nel caso un cucciolo dovesse manifestare dei problemi cercate di capire che non è possibile prevedere tutto. Sono esseri in carne ed ossa, l'imponderabile ci sarà sempre.
A me è capitato proprio da poco di dare un cucciolo che ha manifestato un difetto di chiusura dentale, proprio alla persona più tollerante, paziente e sensibile che mi avesse contattato. Purtroppo non abbiamo la sfera magica. Un bravo allevatore però si vedrà anche in questi momenti, nell'andare incontro al cane e la persona che hanno avuto questo dispiacere.
Non pensate
che sia un bene pagare un cucciolo per portarlo via a un allevatore che si
comporta male, perché egli coi vostri soldi ne farà nascere il doppio di quegli
sfortunati. Lasciate quel cucciolo là dov’è per evitare che altri patiscano come
lui.
Se avete
grossi dubbi piuttosto denunciate!
Per tutti questi
motivi noi avremo sempre tanto tempo per chi ne avrà per noi, chiederemo di
essere pagati per quanto abbiamo lavorato e tutto sarà regolarmente fatturato,
saremo rintracciabili sempre per ogni domanda, eviteremo di fornire troppe foto
di cuccioli piccoli o di farli vedere continuamente, o di sceglierli prima
dell’età utile per l’affido, per evitare di assecondare persone frettolose e
poco amanti dei cani per davvero, giacché non si può dir molto o consigliar
nulla su un cucciolo troppo piccolo. Però poi al passaggio di casa del cucciolo
daremo un cd o un album ricordo di tutte
le foto e i particolari della crescita del piccolo, perché non vogliamo
nascondere, ma evitare di far crescere la curiosità morbosa e l’impazienza.
Un cucciolo va
scelto con calma perché va amato a fondo per sempre, dunque se qualcuno ha fretta, preferiamo che cambi
strada rispetto a noi.
Non amiamo gli
espositori, categoria che non dovrebbe esistere, ma non per questo faremo
nascere brutti cani, inutili o contrari al
"senso di razza".
Semplicemente
per noi sono belli tutti perchè nostri figli e desiderati, ma non faremo pagare di più quelli capaci di
assecondare il gusto di qualche giudice.
Il nostro
lavoro è lo stesso sia che ci prodighiamo per il cucciolo che fortunatamente
nasce più bello, sia per quello che nasce apprezzabile ai gusti di meno
persone.
Non vendiamo
macchine di lusso, non vendiamo delle vite, e non ci prodigheremo mai per
assecondare il gusto estetico di chicchessia. I
costi potranno variare un pochettino da una cucciolata all'altra a volte, a
seconda delle difficoltà incontrate o delle spese sostenute per arrivare a quei
dati cuccioli, ma non saranno mai né astronomici né
miseri.
Con colleghi
allevatori saremo ancor più esigenti, attenti e anche sospettosi si… Chiederemo
di firmare un codice etico a tutti coloro che prenderanno un nostro cucciolo,
ove si impegneranno se dovessero farlo riprodurre, a prendersi le stesse nostre responsabilità
nei confronti delle nuove famiglie e della salute di specie e della razza, ma
saremo anche prodighi di consigli per chi volesse questa gioia. Noi che
alleviamo, per primi capiamo la gioia della nascita, dell’accudire, dell’esser
mamme e padri, come potremmo non aiutare chi volesse far lo
stesso?
Ma come per
tutte le cose, tutto va fatto bene, se si può fare, e senza
fretta…
Saremo per
sempre amici e una seconda famiglia per tutti coloro che ameranno gli animali
come noi..
Non gestiamo un negozio, dunque non potete
presentarvi al cancello come se fossimo sempre aperti o avessimo una collezione
di farfalle da mostrarvi.
Abbiamo tanti impegni coi nostri cani, tante
cure da prodigargli e dobbiamo dunque prima di tutto assolvere a queste, e poi
su appuntamento, mostrare anche il frutto del nostro
lavoro.
Lo so, molte volte si dice nell'ambiente che
l'ideale per capire come lavorino in pensioni ed allevamenti sia meglio piombare
addosso all'improvviso, e sarebbe anche vero, come lo sarebbe per ogni categoria
il poter controllare telefonate, conversazioni, vita privata....ma è illegale
oltre che poco fattibile.
Certamente chi fa molte difficoltà
nell'incontrare le persone, non dà una buona immagine di sè. Noi cerchiamo di
essere sempre il più disponibili possibile, ma abbiamo bisogno anche di
pianificare la nostra vita, dunque se dovesse venirvi in mente di far
l'improvvisata, sappiate che saremmo costretti sicuramente a rimandarvi a casa,
da dovunque siate arrivati, perchè avremmo certamente altre cose da fare, ché in
un allevamento non si sta mai fermi a guardare il
cielo.
Annunciare per tempo una visita è un fatto anche di buona educazione.
Non salteremo alla gola a chi ci dirà che vuol
regalare un cane al proprio figlio, anzi, ci fa piacere che i bambini siano
educati nell'amore per gli animali, ma come genitore, è a lui che chiederemo di
prendersi la responsabilità del cane, e vorremo comunque conoscere anche le
aspettative di vita del cane. Non sono giocattoli ma esseri
viventi!
Non vendiamo cani da regalare a terzi senza
conoscerli, e facciamo firmare un contratto in cui si dichiara di prendere il
cane "per se stessi" e non per vendita o cessione materiale a
terzi.
Chiediamo il diritto di prelazione nel caso una
persona non volesse più il nostro cane per evitare che dei disonesti a cui non
vogliamo dar cani, mandino loro amici compiacenti al posto loro. Cediamo cani
solo a chi abbia in mente di tenerli per tutta la vita, non a chi pensi di
prenderli in prova come oggetti e poi di sbarazzarsene se non vanno
bene.
Quando le persone ci contattano prima che i
cuccioli siano pronti o in momenti dell'anno in cui non ne abbiamo, facciamo
conoscere loro i nostri cani adulti e facciamo vedere foto e risultati delle
cucciolate precedenti, poi se vorranno aspettare li metteremo in lista d'attesa
secondo l'ordine in cui ci avranno contattato. Se vorranno potranno lasciare una
caparra che gli farà scavalcare nella lista coloro che invece pur avendo chiesto
di esser contattati alla nascita, preferiscono cercare altrove e restare liberi
da impegni. Nel momento in cui i cuccioli nasceranno avviseremo tutti e poi
quando i cuccioli avranno almeno due mesi (a volte tre nel caso dei Cani
Corso) e la prima vaccinazione per poter essere affidati, chiederemo di venire a
vederli. Se in quel momento e rispetto a precisi patti le persone che avevano
lasciato un acconto non potranno essere accontentate perchè saranno nati
cuccioli di tipo differente da quello a loro congeniale, restituiremo la caparra
oppure se vorranno la terremo in attesa di una prossima
cucciolata. Non lasceremo libera scelta alle persone se non trai cuccioli più adatti a loro "dal nostro punto di vista". Una persona che non abbia tanto tempo, sufficiente cultura cinofila e sia alle prime armi, non può venir qui e pensare di portarsi a casa il nostro più promettente cucciolo da lavoro, perchè si rovinerebbero la vita a vicenda.
Va da sè che le persone che avranno più
soddisfazione qui, saranno quelle decise a prendere un cane proprio da noi, perchè crederanno nelle qualità degli animali che alleviamo, e ameranno la nostra trasparenza e dedizione, non avranno fretta di possedere o quanto meno saranno in grado di controllare il loro desiderio e di capire che è più conveniente far le cose con calma.. Saranno persone meno
attaccate all'estetica voglio sperare ma che non per questo dovranno rinunciare ad avere un bel cane, che daranno più importanza al valore della compagnia e
carattere del cane, della sua salute e di un buon rapporto con noi che siamo la
sua famiglia di origine, che rimarremo sempre a
disposizione.
L' allevatore moderno non è più l'allevatore di
cinquant'anni fa, che semplicemente faceva nascere i cuccioli e li faceva pagare
salati quando erano di qualità.
Un allevatore di oggi deve avere diverse
competenze, e deve interessarsi alla vita dell'animale anche dopo la cessione,
sapendo consigliare sulla crescita di questo.
Questo è ciò
che amiamo fare, essere cinofili a 360 gradi e insegnare agli altri il
comportamento del cane e ad esser perfetti quanto meno col nostro
animale.
Alleviamo Cani Corso, Jack e Parson Russell cou
un carattere variabile dallo sportivo fino a quello adatto ad essere compagni
della famiglia. Non è nostra intenzione allevare oggi come si sarebbe fatto
cent'anni fa, non fosse per altro che i nostri cani hanno come principale
compito quello di far la guardia, di esserci di compagnia nella vita di
campagna, sterminare topolini quando va bene, accompagnarci nelle gare di
agility e non cacciare la volpe o il tasso tutto il giorno o ammansire tori
scatenati.
Non siamo contro gli standards o contro i cani vecchia
maniera. Siamo contro i cani allevati tanto per allevare. Non si allevano pezzi
da museo, si allevano esseri viventi che devono essere felici oggi, nella vita
di tutti i giorni di oggi. Se si allevano cani da caccia, bisogna portarveli
spesso e mantenerli in forma, non si possono chiudere dentro una gabbia per
farli uscire solo durante la stagione venatoria. Amiamo i cani poi, che vivano
una vita degna di tal nome, non nati solo per esser
sfruttati.
Abbiamo una grande variabilità di caratteri e di tipi
morfologici, perchè per evitare la consanguineità abbiamo aggiunto nel tempo
cani di linee di sangue differenti. Ciò è comodo oltre che per la salute, anche
per riuscire a trovare ad ogni cane una giusta famiglia. Quindi valutiamo ogni
volta cane per cane in relazione al potenziale
acquirente.
Non spediamo cuccioli, perchè non sono delle merci e non possiamo prescindere dalla conoscenza dei loro futuri proprietari.
Ora se vorrete
ancora, contattateci, o evitateci… In ogni caso andrà
bene. Grazie
Francesco Mostacci