Gli ascaridi, appartenenti alla famiglia dei Nematodi, detti anche volgarmente “vermi tondi”, sono i più comuni parassiti intestinali dei cani. Ne esistono di tre specie che infestano il cane: Toxocara canis, la più frequente, Toxocara cati ( specifico particolarmente nel gatto), Toxocara Leonina (presente in specie selvatiche oltre che nel cane e nel gatto..). Avete mai sentito il detto “tutti i cuccioli hanno i vermi”, oppure “ha l’alito agliaceo, deve avere i vermi" ? Ecco, finalmente ora saprete a cosa sono dovuti! Cominciamo partendo dal cucciolo: quando può contrarre l’infestazione da ascaridi?
Il cucciolo può essere infestato da ascaridi, già da quando si trova nell’utero materno, attraverso la circolazione sanguigna fetale; infatti, la mamma come tanti adulti, può portare con sé a livello muscolare o di altri organi, delle larve incistate di questo parassita, che nel momento della gravidanza (quando le difese immunitarie sono più basse perché la gestazione è pur sempre un momento in cui si cresce “un organismo estraneo”) si riattivano e riescono a liberarsi per andare da un lato in circolo, attraverso i vasi linfatici e sanguigni, e d’altro lato possono arrivare nell’intestino, e da lì divenire dei parassiti adulti. Generalmente gli animali adulti, non sono dei diffusori di questo parassita, perché acquisite delle difese immunitarie ne bloccano l’iter di sviluppo, proprio formando delle piccole cisti nell’organismo, bloccando cioè il parassita in forma larvale durante il tragitto che invece questi, riesce a percorrere nei cuccioli giovani, (sotto i tre mesi per lo più) o nelle femmine gravide.
Ma vediamo meglio il ciclo per l’appunto. Può iniziare in diversi modi:
1) ingestione di uova larvate dall’ambiente esterno. Ci sono mille maniere perché ciò avvenga, mentre il cane poggia il naso sul terreno dove poco prima erano state deposte delle feci contaminate, quando si leccano tra di loro le zone ano-genitali, leccando il pelo sporco di feci, leccandosi in bocca tra di loro quando uno dei due poco prima era stato a contatto con delle uova…etc..etc…
2) attraverso l’ingestione di animali come i topi che a loro volta avevano ingerito le uova, o altri (ad es. lombrichi..) che possono fungere da ospiti intermedi del parassita.. Si parla in veterinaria in questo caso di “ospiti paratenici”, che cioè non sono quelli di elezione per il parassita stesso, ma che l’hanno assunto per caso e che comunque lo veicolano senza distruggerlo per un tot di tempo.
3) Assunzione di latte o colostro con larve del parassita: come già detto infatti, le femmine gravide liberano in circolo quelle larvette che durante il loro stadio di sviluppo erano prima riuscite a bloccare.. Una parte di queste, migra verso la mammella, e viene eliminata con il latte per i primi trenta giorni di allattamento.
4) Attraverso il circolo sanguigno fetale: il feto infatti riceve le larvette dalla mamma quando ancora si ritrova nell’utero, e dal fegato di questo le larve riprendono la loro maturazione, che si compie in quattro stadi e che le porterà fino all’intestino, dove, una volta nato il cucciolo e divenute vermi adulti, si accoppieranno e produrranno delle uova che verranno poi rilasciate nell’ambiente esterno nel giro di circa venti giorni.
Cosa accade quando un cucciolo ingerisce le uova? Nell’uovo degli ascaridi, è già presente una larvetta al suo primo stadio di maturazione; una volta arrivato nell’intestino l’uovo si schiude e la larva anziché rimanere in questo luogo, attraversa la parete intestinale e, o tramite il sangue, o tramite la linfa o tramite il peritoneo (una sorta di grande membrana che funge da protezione per gli organi dell’addome), si dirige verso il fegato, da qui al cuore destro e poi al polmone. Da questa localizzazione, nel cucciolo e nelle femmine gravide, il giovane parassita, riesca a passare attraverso i bronchi fino in trachea, quindi in laringe, e da qui attraverso l’epiglottide passa alla faringe e quindi alle vie digerenti..cioè esofago, stomaco, intestino.. In tutto questo tragitto la nostra larvetta, si è nutrita di plasma, di cellule, di secrezioni, ed è maturata a larva di terzo stadio, da cui è pronta a divenire larva di quarto stadio e quindi adulto. Per non perderci, ragionando sul tragitto compiuto dalla larvetta, possiamo capire subito quali sono i danni che essa ha potuto causare: ha attraversato la parete intestinale, e questo ha causato delle piccole coliche, e in casi più gravi, col passaggio di molte larve, delle vere e proprie perforazioni che possono dar luogo a peritonite.. Si è nutrita a spese del nostro cucciolo, e questo l’ha impoverito di sostanze nutritive ed elementi fondamentali, quindi gli ha potuto causare “cachessia”, dimagramento, inappetenza. Nei bronchi le larvette stimolano le secrezioni bronchiali e possono portare, per eliminare queste, a tosse; questa tosse quando grave ed aggiunta ad altri sintomi, può far pensare a delle forme di cimurro che in realtà non sono tali.
Gli ascaridi adulti sono di colore bianco traslucido, a volte rosato (toxascaris leonina), e sembrano spaghetti, tanto che può sembrare davvero il cucciolo ne abbia mangiato un bel piatto quando a volte li vomita (talmente è l’irritazione che provocano) o li troviamo nelle feci.. Fate un po’ di attenzione però se vi venisse il dubbio, e vedrete che se le feci sono state appena emesse, gli spaghetti non si muovono da soli, ma i vermi si ! ;-) Possono essere lunghi una decina di centimetri o meno e si ammassano nell’intestino provocando ostruzioni, nutrendosi del chimo (cibo parzialmente digerito), e del sangue che fanno uscire dalla parete intestinale irritandola continuamente.. Un cucciolo con un bel po’ di questi vermi (non uno o due..), potrà risentirne nell’accrescimento, perché gli mancheranno le sostanze nutritive, potrà avere anche fenomeni di distrofia ossea (cioè alterato sviluppo delle ossa), o peggio veri e propri invaginamenti intestinali! Infatti i vermi adulti, stimolano una motilità alterata dell’intestino e può accadere che questo si ripieghi su se stesso per un certo tratto; questa è una patologia molto, molto pericolosa! Perché in quel tratto si formeranno delle aderenze, i vasi sanguigni s’ingrosseranno e avverranno degli stravasi, fino a vere e proprie emorragie. D’urgenza servirà un intervento chirurgico, dove, con l’asportazione del tratto di intestino interessato, si risolverà solo parzialmente il problema, visto che le recidive in questi casi sono frequenti. Tra le altre cose poi, i parassiti contenendo al loro interno istamina, sono causa insieme ad altre sostanze da loro prodotte, di fenomeni allergici o tossici quando distrutti in grande quantità (non è infrequente infatti, che dopo un trattamento antiparassitario vi sia un peggioramento momentaneo della situazione, proprio dovuto ad un’improvvisa morte di molti adulti con relativo passaggio in circolo di elevate quantità di istamina, che per la cronaca, è la stessa sostanza responsabile di molte allergie, come quella ai pesci e crostacei). L’alta presenza di corpi chetonici nel sangue invece, di cui le larve stimolano la formazione, è la causa dell’alito agliaceo del cucciolo.
Negli animali adulti che non siano femmine gravide, o giovani sopra i tre-quattro mesi, le cose vanno diversamente. Le larvette infatti, possono essere bloccate a qualunque livello dell’organismo, a seconda anche delle capacità immunitarie del singolo soggetto, oppure arrivate al polmone, tornano al cuore sinistro, da dove tramite l’aorta verranno mandate in circolo nell’organismo e s’incisteranno, un po’ perché non trovano un ambiente adatto alla loro crescita, un po’ perché l’ospite, il nostro cane, non le fa andare avanti. Nel giro di circa sei mesi, se l’adulto non è una femmina che rimane gravida, le larvette verranno distrutte. Dunque gli adulti, non sono grandi eliminatori di uova come i cuccioli e le femmine in fine gestazione o che abbiano da poco partorito.
Dal ciclo del parassita avrete capito che il famoso detto “tutti i cuccioli hanno i vermi”, sia dovuto al fatto che spesso, anche da adulti in perfetto stato di salute, nelle cui feci non si possono trovare uova del parassita, possono nascere cuccioli con gli ascaridi, come se questi fossero arrivati dal nulla.. In realtà si potrebbe trattare la futura mamma intorno ai 40 giorni di gestazione, per eliminare le larvette in circolo mobilitate dalla gravidanza, ed impedire così il contagio dei cuccioli, ma io preferisco non dare mai farmaci durante questo periodo della vita (parere strettamente personale..).
Attenzione poi: abbiamo menzionato anche gli ospiti paratenici, cioè quelli in cui il parassita capita per caso, e nel quale va ad incistarsi in varie sedi dell’organismo. Può accadere infatti, che quest’ospite sia anche l’uomo, e particolarmente se si tratta di un bambino, le larvette potrebbero andare a localizzarsi oltre che nel cuore, fegato, muscoli e polmoni, anche nel cervello e nell’occhio, formando dei piccoli granulomi che possono causare seri problemi. Questa patologia è anche chiamata “della larva migrans viscerale.” Se nei parchi giochi per i bambini avete mai trovato dei cartelli che impediscono l’entrata ai cani, e ve ne siete indispettiti o rammaricati pensando ad altre motivazioni, sappiate che questa, è una delle più valide. Avendo un cane perciò, che si abbiano dei bimbi o meno (perché sono importanti anche quelli degli altri non solo i nostri!), vale la pena di sverminarlo accuratamente, sia per se stesso che per la salute umana. Non si vuole con questo fare terrorismo d’altro canto.. Se la patologia fosse molto frequente ne avremmo sentito parlare diffusamente, e soprattutto nel passato, dove i rimedi terapeutici erano rari, vi sarebbero state delle stragi, ma vale la pena, dato l’impegno, dato il costo di un vermifugo, di non rischiare nemmeno accadesse una volta su un milione!