Riflessioni venerdì 19 gennaio 2018 Registrazione Login

La nostra finestra sul mondo.. Riduci

In questa rubrica, ho pensato di inserire via via che mi verranno alla mente,  delle riflessioni. Non c'è diritto di replica come in un forum, perchè non avrei il tempo per moderarlo da un lato, ma soprattutto perchè questo è il sito del mio allevamento, e qui è l'unico posto in cui io possa far valere, a ragione o a torto, i miei modi di pensare, senza che l'apporto di qualcuno come sempre avviene in questi casi, possa creare confusione. Chi volesse esprimere la propria opinione, educatamente, potrà sempre scrivere a info@castellanselmo.com e se del caso, pubblicherò il suo scritto (logicamente solo qualora questo aiuti tutti a migliorarsi); alle domande più semplici risponderò direttamente e privatamente e di queste mi servirò per trattare nuovi argomenti.

"Qui ce ne andremo liberi e spensierati come un gatto che cammina sui tetti, con la stessa indipendenza, con la stessa immaginazione di chi sogna castelli incantati guardando al di fuori della sua finestra..."

 


Per tagliare le orecchie al cane, esistono ottimi programmi di fotoritocco, ma col sangue, le anestesie, la vita, c'è poco da scherzare.. Riduci

è innegabile che l'aspetto di un Corso con le orecchie tagliate sia affascinante, ma chiediamoci anche se sia indispensabile... Riduci

Non saremo mai famosi Riduci

Sembra spesso in questo mondo della cinofilia, che non appena uno varchi la soglia, la prima cosa che voglia far intendere è: "un giorno sarò famoso"! Se va bene, qualche volta include nella dicitura anche il proprio cane e parla al plurale... Chi si riempie la bocca di parole altisonanti, chi si vanta di avere linee di sangue importanti (spesso allevate da altri..), chi compra cani già addestrati e solo per il condurli in gara sfodera un ruggito da leone, e tutti,  sono grandi amanti degli animali.. La realtà che ho visto io coi miei occhi da sempre è tutt'altra a parte poche eccezioni..

Purtroppo ho visto animali sacrificati sull'altare della bellezza, tenuti in un box tutta la vita per essere condotti qualche fine settimana all'anno in esposizioni dove sembrava che il loro proprietario fosse il migliore amico, così come sulle copertine dei giornali, nella pubblicità sulle riviste.. Guardate le foto con occhio attento e vi renderete conto di molte cose.. Dove è stata scattata? in che posizione è il cane? quante foto analoghe ci sono? Alcuni commercianti, sono di così poca furbizia (mentre perdono il tempo a scattare una foto ricordo potrebbero invece spedire un cane all'altro capo del mondo e guadagnare..Non sia mai!), che nemmeno si prendono la briga di scegliere uno sfondo decente, e così scattano in un contesto di macerie, della desolazione in cui il cane vive.. Altri mostrano solo foto bellissime, soggetti messi in posa perfetta e immobili come statue di sale, ma vedi solo una o due foto di quel genere e poi più niente. Infatti, è molto facile tirar fuori da una gabbia o un box, un animale reso mite dalla prigionia prolungata, scattare e tirare avanti... Può anche essere indice di scaltrezza professionale, di una certa visione del mondo, comunque chi mostra dei propri animali solo il lato "commerciale" ci pone dei seri dubbi... Provate invece a guardare quante foto vengono scattate in atteggiamenti naturali, provate a cercare cani senza guinzaglio (segno vero o presunto, che il loro padrone è in grado di lasciarli liberi...), cercate la bellezza in pose non imbalsamate, in foto anche non in primo piano e vedrete che sarà difficile trovarne trai finti amanti del mondo canino, perché la maggior parte dei cani, se venisse sciolta, la prima cosa che farebbe è di scappare dai padroni, e la foto te la spedirebbero loro una volta arrivati lontani mille miglia... Si parla spesso di cani nervosi, di cani che devono essere gestiti per forza in box in quanto dal carattere troppo particolare, di cani da gara che per necessità, per il bene della razza finanche, è meglio sopportino un certo regime carcerario, fatto non solo di sbarre, ma peggio, di una vita in trasportino..(già! intendo proprio quelli da viaggio...ma per una vita intera...che viaggio lungo!)... Mi chiedo io però, quei cani sono stati cresciuti liberi e felici fino al momento in cui hanno manifestato il nervosismo? Quei cani da gara, poi servono nella vita quotidiana a qualcosa di utile davvero, oppure devono soffrire tutta una vita semplicemente per pompare gli ormoni del padrone e permettergli di gonfiare il petto durante un loro attacco? C'è forse qualche possibilità che un cane tenuto fin da cucciolo isolato, il cui unico contatto umano è quello in cui per quindici minuti al giorno il proprietario lo prende e lo illude con un salamotto o una pallina, lo prende per la gola con dei bocconcini, cresca non diffidente verso il mondo intero e non sembri una macchina nervosa? Avete mai visto qualche essere umano che avesse manifestato problemi di irascibilità, venir curato con la cella d'isolamento? E’ giusto selezionare animali di razze che per decenni hanno dovuto svolgere veri lavori al fianco dell’uomo, come cani da pastore, come guardiani, e che per tale motivo erano pieni di energia, e continuare a farlo, a far nascere cani sempre più spinti in tal senso, solo per aggiudicarsi una coppetta? Solo per vendere? Solo per ricordo? Io credo che in nome dell'amore degli animali, si compiano ogni giorno molti scempi, che molte razze vengano selezionate per motivi futili, che alcune siano portate avanti persino malsane, che ogni giorno l'ipocrisia tocchi vette molto alte, e la verità sia nascosta a catena, per non farla vedere..

Se questo è il mondo della cinofilia che intende qualcuno, io dico subito che non sono un esperto in quasi niente, non ho titoli, dico subito che sono solo un appassionato, e non allevo in maniera importante nemmeno se ho l'affisso, che ho speso almeno 26 anni dei miei 32 a studiare e vivere con e per gli animali, ma che ancora ho da imparare tanto, perché tra la veterinaria, le necessità di tutti i giorni di cui gli animali hanno bisogno, i giochi, l'addestramento svolto senza l'abuso...il tempo passa, e ce ne vuole tanto per poter dire la propria senza che nessuno possa correggerti.. Alle mie righe ci sarà di certo chi potrà aggiungere, ci sarà chi potrà parlare delle razze che posseggo meglio di me, e sarà il benvenuto.. Il mio sogno è che un giorno tutti i cani abbiano gli stessi diritti, che le razze siano solo dei colori diversi, degli atteggiamenti diversi, dei segni riconoscibili, non una moneta di scambio, non un blasone nato e morto per esser tale. Il mio sogno è che un giorno di tutti i cani ci sarà un albero genealogico, un pedigree, anche di quelli nati da un pincopallino e da una barboncina, ma che come tutti gli esseri viventi, ha diritto ad una vita dignitosa, ha in partenza le stesse capacità e possibilità di chi è nato da due cani che si somigliavano in tutto e per tutto.. Stiamo rovinando il mondo di coloro che diciamo di amare  per l'inseguire un premio, per fare business, per la comodità e la paura di non riuscire ad amare chi è un po’ diverso da noi e necessita di comprensione; ci stiamo approfittando di quest'epoca dove gli animali ancora sono ritenuti degli oggetti, per manifestare finto amore... Vincere una garetta non è importante, vincere con cani giovanissimi tenuti sempre reclusi perché non manifestino difetti, perché non conoscano il mondo, perché non vivano, non respirino abbastanza da poterlo desiderare due volte di più che inseguire una manica..è deprecabile!

Lasciamo che i nostri animali vivano una vita degna di esser nati, lasciamogli la possibilità di sbagliare, di non essere dei campioni, di non esser dei riproduttori quando non è il caso... Viviamo al loro fianco e condividiamone lo spirito e magari sì, dopo andiamo anche a divertirci in passerella, andiamo anche a giocare alla manica o al salto degli ostacoli, ma prima di tutto facciamoli vivere! anche se..forse, così facendo,  non saremo mai famosi... 

 

 

 


Anche con Birba è stato amore a prima vista, forse perchè i suoi occhi guardavano lontano come i miei.. Riduci

Precisazioni... Riduci

Prima di parlare di qualunque argomento, devo fare una precisazione che riguarda tutta l'impostazione del sito.

Userò spesso dei toni pesanti per chi legge, anche duri a volte... Non mi piacciono i mezzi termini e non credo che gli animali abbiano bisogno di frasi incerte perchè cambi la loro vita.. Molte persone si sentiranno attaccate, persino degli amici, perchè non ci saranno molti distinguo, perchè sono una persona appassionata a quello che fa e che trasporta questo suo modo di essere in ogni cosa, certe volte travolgendo a valanga ciò che sta davanti.. Non voglio fare il moralista e il perfettino, non lo sono per primo, ho commesso degli errori nel passato che mi hanno anzi fatto capire bene cosa non dovrò ripetere per il futuro, e sicuramente ne farò ancora.. Il mondo della cinofilia nasce in partenza sbagliato, perchè è il mondo degli animali a vivere nell'ingiustizia.. Siamo cresciuti in molti nella contraddizione di un amore per i nostri cani, e nella tristezza di non potergli dare tutto ciò che avremmo voluto.. Molte mancanze di certo sono dovute alla cultura della famiglia e\o del luogo in cui siamo nati, non ai sentimenti per i nostri amici cani.. E' il mondo che ci gira intorno a funzionare male, un mondo dove nessuno ti regala niente, dove non esiste una mutua per gli animali, e loro sono quelli che ne finiscono travolti per primi, molte spesso ad opera di chi pure li ama... Ho degli splendidi amici di cui non condivido certi pensieri, persone che stimo che hanno perso la gioia e l'entusiasmo con cui avevano iniziato ma che  un giorno cambieranno modi di fare, che amano gli animali, perchè la vita con gli animali e per loro è spesso frustrante, ti logora dentro.. Spero con quello che scriverò, di non offendere nessuno, anzi, di voler essere il primo ad autocriticarsi , a porgere una mano verso coloro che si sentiranno di pensarla come me; mi auguro altresì,  che i miei pensieri serviranno a migliorare una situazione di vita per gli animali che non mi piace per niente.. Io sto provando a cambiarla così....


Maia, un pezzo di storia nelle sue vene.. Riduci

Il taglio delle orecchie... Riduci

Detto anche "conchectomia", è un argomento in cui siamo coinvolti da vicino.  In molte razze è ancora applicato nonostante i paesi più evoluti del Nord Europa e anche alcuni comuni italiani quali Milano e Torino lo vietino  espressamente (inserite in un motore di ricerca "divieto conchectomia" e potrete leggere i sempre nuovi aggiornamenti), nonostante anche la CEE abbia dato indicazioni chiare a riguardo tramite delle direttive...  Il Cane Corso è una delle razze in cui storicamente le orecchie sono sempre state mozzate per ragioni di diverso tipo.. Anticamente infatti, erano frequenti le lotte dei cani con gli animali selvatici o i randagi, e le orecchie costituivano un punto da mordere per il nemico, ed oltretutto, avendo l’orecchio anche un'importante vena, il dissanguamento che poteva derivare da una ferita era notevole.. In campagna gli allevatori di bestiame che utilizzavano i Corsi come ausiliari nel lavoro, praticavano essi stessi il taglio prima dei due mesi d'età, con una forbice affilata, anche per evitare che le mosche, sempre presenti numerose dove ci sono gli animali, provocassero dolorose e fastidiose ferite alle estremità dei padiglioni auricolari nelle stagioni calde..Questa tra tutte ci pare la ragione più valida a favore della conchectomia,  ma c'erano anche allora come oggi, motivazioni futili o dubbie, quali la semplice estetica, che rendeva il cane più "fiero", la credenza che si scongiurassero così le otiti, che si facilitasse la fuoriuscita di forasacchi, e non per ultimo, c'era il motivo del combattimento fra cani, a cui molti facevano partecipare i propri soggetti..Oggi giorno le ragioni per praticare ancora questa amputazione, ci paiono prettamente estetiche e vorremmo che quanto meno, chi se ne avvale, lo riconoscesse! I cani in nostro possesso con le orecchie tagliate, li abbiamo presi già adulti! Maia ci è stata donata già così. Ricordiamo che l'intervento va praticato in anestesia generale, e che quando si somministrano farmaci a tale livello, tutto può succedere (andate su internet a cercare notizie, chiedete di leggere i bugiardini dei farmaci utilizzati, considerate che se vi fanno firmare un consenso firmato all’anestesia, ci sono motivazioni serie e valide, e qualora non lo facessero, domandate voi e cautelatevi!). La medicina si è molto evoluta, ma un cucciolo di circa due mesi, non ha potuto mai manifestare prima allergia ai farmaci, non ha un forte organismo che lo sostenga in quel frangente in cui la sua vita viene messa quasi in standby. Ve la sentite di correre il rischio che il vostro cane non superi l'intervento? Se non riuscite a vivere serenamente senza vedere un animale con le orecchie amputate, anche se magari così potrebbe essere pure più bello (non siamo indifferenti nemmeno noi al fascino di quelle teste ben in evidenza..) sarebbe auspicabile però, che almeno si scegliesse per l'intervento la clinica più attrezzata, il medico, vero medico con tanto di laurea in medicina veterinaria, non abusivi come ne girano parecchi, che fosse già avvezzo a tale operazione (ci mancherebbe solo che poi tornaste a casa con un cucciolo perfino storpiato..), che utilizzasse anestetici di facile metabolismo per l'animale e che fosse attrezzato per la rianimazione. Ricordiamoci che si tratta di un intervento estetico, e che c'è gente che muore sotto i ferri anche per operazioni del genere, figuriamoci i rischi che corrono gli animali! Ci pare quanto meno sensato, spendere per esso una cifra anche considerevole, ma stare tranquilli! Nessuno vuole entrare nella sfera personale della vostra psiche, nessuno vi vuole condannare o ghettizzare. Almeno nel  Cane Corso fortunatamente, la conchectomia venendo praticata per circa due terzi dell’orecchio, non richiede la steccatura, cosa che nei dobermann e negli alani, comporta successivamente lunghi e spesso dolorosi periodi d’isolamento dagli altri cani (fattore che ostacola la socializzazione). La possibilità invece che il cucciolo nel muoversi si tolga i punti o faccia infettare la ferita, è di tutto rilievo, quindi prestate attenzione a questo periodo di circa dieci giorni, disinfettate la zona del taglio e ungete il margine anche con una comune crema per le mani, di modo che la cute non si secchi troppo e cicatrizzi meglio. Ricordatevi di andare a far togliere i punti dopo circa una settimana e non troppo avanti, perché se i punti si incarnano, poi toglierli porterà con sé ulteriori pezzi di cute e cartilagine..Non possiamo negare che  attendiamo con ansia, il momento in cui la conchetomia verrà vietata in tutto il mondo, perché non potendo gli animali decidere autonomamente di sottoporsi ad interventi estetici, ci pare ingiusto metterne a repentaglio la vita! Sarebbe anche bella, una presa di posizione da parte degli ordini veterinari in assenza di legislazioni ancora carenti ed infine,  spezziamo una lancia a favore di quegli allevatori che lasciano la scelta della conchectomia ai futuri proprietari, senza imporla. Qualora avvenisse ciò, vi consigliamo di richiedere un certificato, il quale attesti che a praticare il taglio sia stato un medico veterinario, altrimenti potreste trovarvi involontariamente coinvolti e complici, di “tagliatori abusivi”.


e dire che c'è chi mi taglierebbe le orecchie... Riduci

Il malinois, una razza difficile di cui spesso si abusa con questa scusa... Riduci
La cucciolata di Elsa

Insieme ad Aiace Riduci

Brie e Afra Riduci

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