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Il primo passo quando si ha intenzione di prendere un cucciolo, quando si è pronti all'impegno, è scegliere la razza, non solo che ci piace, ma più adatta a noi.. Spesso capita di innamorarsi di una ben precisa, per aver visto qualche soggetto adulto bellissimo, educatissimo, ma questo non vuol dire che tutti i cani della stessa razza siano come lui, non vuol dire che quella sia la razza giusta per noi. Bisogna quindi cominciare a studiare.. Oggi giorno ci sono mille modi per imparare, attraverso i libri, attraverso internet, attraverso il parere degli esperti.. A seconda di chi ci spiega, potremo avere un quadro della razza differente.. Così un allevatore serio, metterà in risalto certe qualità, come la capacità del cane di adattarsi alle nuove famiglie e i problemi che può dare nei primi tempi, metterà in risalto quali sono le patologie genetiche a cui bisogna prestare attenzione, il tipo di nutrizione più adatto per il nuovo cucciolo; state pur certi, che se un allevatore ha tra le mani una razza difficile, come ad esempio può essere il pastore belga malinois, si prenderà premura che voi capiate a cosa state andando incontro, e di capire se quella razza è fatta per voi. I veterinari, metteranno in luce la salute del cane e spesso il comportamento, perché logicamente dal loro punto di vista, i cani migliori sono quelli che non ringhiano mentre visitano ;-) tenete conto di quest'ultimo particolare quindi, con il giusto spirito critico.. Gli addestratori o educatori cinofili, saranno più portati a mettere in luce la disponibilità al lavoro del cane, la collaboratività della razza. Nel cercare di capire dunque, quale sia la razza giusta per voi, dovete certamente, come per ogni rapporto d'amore che si rispetti, avere innanzi tutto una sana attrazione "a pelle", dovete essere innamorati di una certa razza, perché questo amore vi aiuterà a superare i momenti difficili, e poi dovete valutare serenamente, quali saranno i problemi a cui potreste andare incontro.. E' inutile ad esempio, amare il border collie, il malinois, il Jack Russell terrier, se poi si è delle persone sedentarie a cui piace guardare un film in poltrona piuttosto che fare una bella corsa! E' inutile essersi innamorati delle pieghe buffe di un bulldog inglese o di un carlino , per poi andare a chiedergli di venire a far trekking in montagna con voi! Cerchiamo di valutare quindi fin da subito, cosa ci aspetta! Visitiamo allevamenti, parliamo con esperti, andiamo anche ai canili, perché spesso lo spazio nel nostro cuore, può essere riempito anche semplicemente da qualcuno nato per caso, da qualcuno abbandonato di razza o non, che molto, molto, molto spesso, ci ripagherà con un affetto infinito, per averlo salvato da un'orrenda fine. Prendere un cane abbandonato, è un gesto di vero altruismo! Si badi, anche in questo caso ci vogliono delle attenzioni! Non tutti i cani abbandonati sono di facile gestione, ed alcuni hanno subito maltrattamenti e quindi si portano dietro dei traumi; con loro perciò, dobbiamo essere ancora più motivati e decisi, perché un secondo abbandono proprio non deve avvenire, ma si deve anche riconoscere che in particolare dove non ci sono interessi di mezzo, dove non c'è bellezza, dove tutto è scevro da fronzoli...si vede l'amore vero.
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Quale sarà il cucciolo che più ci colpirà una volta posti davanti a tutta la cucciolata, o comunque a più scelte? Questa è di sicuro una delle decisioni più emozionanti che una persona possa prendere in vita sua..La maggior parte si lascia guidare dalle proprie convinzioni o istinto, mentre solo qualcuno si affida all'allevatore.. Potrebbe essere un errore (così come potrebbe costituire una salvezza..quando dell'allevatore c'è da guardarsi bene ;-), per svariati motivi.. Certo, tutto filerebbe liscio se le persone andassero a scegliere un cane della razza che desiderano, conoscendone a fondo le caratteristiche, le capacità dei propri mezzi educativi, il proprio tempo libero, se sapessero fare autocritica.. Tutto filerebbe liscio se le razze canine fossero perfette, ed uscissero nelle cucciolate solo animali fatti con lo stampino di cui si potesse prevedere tutto (ma sarebbe divertente un mondo a specchio?...), se gli allevatori fossero tutti onesti e disinteressati... Purtroppo così non è, in particolare in certe razze di recente costituzione, dove la disomogeneità è la regola.. Molti, pur non avendo grande dimestichezza con le razze dotate di vera tempra, sceglierebbero trai cuccioli quello più baldanzoso, più sicuro di sé, che ti mordicchia la manica della giacca, che fa il prepotente con gli altri cuccioli o è più bello. E' facile infatti innamorarsi del vincente, del leoncino.. Chi non viene affascinato da una figura del genere? Il punto però è anche un altro... Il cucciolo crescerà, ed il leoncino diventerà una fiera adulta, con delle zanne belle grosse ed una propria ferrea volontà, che se non sarà indirizzata correttamente, se non troverà pane per i suoi denti, sarà di difficile gestione... Sarebbe bello se tutti fossimo in grado di tenere sotto controllo animali forti e coraggiosi, perché questo vorrebbe dire che anche noi di quella pasta saremmo fatti, ma ahimè, il mondo è molto vario, e tra di noi c'è anche chi di fronte al ringhio di un Cane Corso di due anni, indietreggerebbe velocemente, tra di noi c'è chi si farebbe prendere dal panico nel vedere il proprio cane attaccare quello di altre persone, magari di gran lunga più piccolo, perciò a quale scopo aspettare a pensarci? A quale scopo fingere di essere quel che non si è? C’è forse da vergognarsi a preferire il cane coccolone? C’è forse da vergognarsi di avere delle paure davanti a un cane che ci mostra le fauci? La conoscenza degli animali e la comprensione delle loro reazioni, è una cosa che spesso si acquisisce col tempo, quindi è molto meglio essere sinceri con se stessi e portarsi a casa un essere vivente che davvero ci sarà complice, non qualcuno che in breve tempo si sentirà superiore.. A quale scopo andare a scegliere un cucciolo in maniera sprovveduta, come se si stesse andando a prendere un giocattolo? Molta gente è abituata a pensare che se il cane diventa violento crescendo, se ne potrà sbarazzare dandolo ad un canile, o con la puntura di un compiacente veterinario, con qualcuno che glielo terrà a pensione pagando bene….ma….aprite gli occhi poveri illusi! Le soppressioni come fossero acqua di rose non le fa più nessuno, gli addestratori non si chiamano nemmeno più tali per lo più, stanno diventando tutti educatori cinofili, e non perderanno spesso nemmeno il tempo a cercare di risolvere il problema di una persona che non ha mai avuto disponibilità a sufficienza per il proprio cane… Le leggi contro il maltrattamento degli animali stanno diventando sempre più efficaci, e la coscienza comune sta crescendo, insieme al costo delle assicurazioni, e agli anni di carcere nel malaugurato caso il nostro cucciolo divenuto adulto ci sfuggisse dal controllo…
Tornando quindi al punto cruciale, la scelta del cucciolo, cominciamo ad analizzare la nostra reale situazione, le nostre capacità, e vediamo di trovare un compagno di vita, non di tornare a casa con un trofeo.. Cosa ce ne faremmo del cucciolo più bello di tutti gli altri, se lo stesso fosse un tipo apatico e a noi piacesse avere al fianco un cane estroverso, un cane pronto a seguirci ovunque? Come faremmo a gestire il cucciolo più birbante della cucciolata, sapendo in partenza di avere poco tempo da dedicare all’educazione e non avendo magari mai avuto un cane della stessa razza? Purtroppo i cani finiscono per essere tante volte il peso sull’altro piatto della bilancia della nostra vita… Così persone paurose, che guardano i cani adulti estranei con sospetto e mai si azzarderebbero a toccarli, finiscono per desiderare un cane coraggioso o peggio “rabbioso”, un contraltare alla loro codardia, qualcuno che porti i pantaloni al posto loro.. Ecco, preveniamo questo lato perverso della nostra mente, blocchiamolo in anticipo, e siamo realistici chiedendoci: che cane sarò in grado di gestire io? Qual è la qualità di cui davvero non posso fare a meno nel mio compagno? Mi serve realmente il cucciolo migliore della cucciolata, il fior fiore della selezione, pagarlo magari a peso d’oro, per poi sterilizzarlo a sei mesi e darlo via quando è passata la voglia? Cerchiamo di porci anche nei panni dell’allevatore al momento della scelta, e di capire che se è vero che lui deve essere onesto, disinteressato, amante della razza e prodigo di consigli, il minimo che possiamo fare è quello di non fregarlo, di non promettergli cose che non faremo, solo per portarci a casa l’oggetto del desiderio.. Allevare per passione, vuol dire vedere molto spesso nel cucciolo che va via, molte delle speranze per tutto un lavoro svolto nell’arco di anni.. Mostriamo rispetto per l’impegno altrui, senza approfittarcene, ricambiando quella stessa onestà che chiediamo in egual maniera.. Guardiamo l’intera cucciolata con gli occhi del domani, facciamoci consigliare e spiegare da chi ne sa di più, magari portando con noi al momento della scelta un educatore cinofilo, e valutiamo con calma.
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Si fa presto a parlare di un cucciolo, di un nuovo arrivo… Questo di per se stesso ispira tenerezza, distende gli animi, e con quei suoi modi di fare un po’ ballottolanti, con le sue pliche di pelle morbida, la soffice pelliccia, è capace di smuovere il cuore dei più duri ed inflessibili… Un cucciolo porta la primavera in casa, la gioia, e ci fa recuperare quella serenità che i problemi di tutti i giorni spesso ci tolgono, ci fa tornare bambini.. Capita spesso che la gente s’innamori nel vedere un cucciolo dietro la vetrina di un negozio, in mano ad un passante, nella bancarella di un mercatino, e così l’idea inizia a farsi strada nella mente...Oppure si deve fare un regalo al proprio figlio, e quale cosa migliore? Beh, tralasciando per un attimo il "dove" sia meglio cercarlo, seppure queste intenzioni non nascano dalla cattiveria, possono nascondere per il futuro arrivo, dei gravi problemi, e non solo per lui, ma anche per chi dall’entusiasmo si era fatto prendere!
Un cucciolo è un impegno grande per diversi mesi, anni a volte, e solamente se questo viene preso con coscienza e dedizione, si può riuscire ad avere nella sua età adulta, un compagno affidabile che dia più senso alla nostra vita e che ne conduca esso stesso una bella.
Molta gente fa in fretta a prenderne uno, cerca quello a più buon prezzo, quello più bello della cucciolata, dell’allevamento più famoso, ma di frequente, a fronte di un’energia del proprietario incredibile nei primi periodi, non fa seguito un altrettanto entusiasmo quando arrivano i problemi..
Innanzitutto un cucciolo ha bisogno di tempo, tanto tempo.. Più se ne ha, meglio cresce, meglio staremo noi con lui da grande. Dobbiamo ricordarci che la vita di un cane, scorre molto più velocemente di quella di un essere umano. Nei primi mesi di vita, il primo anno in particolare, lui compie tutti quei progressi che l'uomo impiega vent'anni a compiere; in lui tutta una serie di stimoli e insegnamenti (voluti o non voluti), si accavalleranno velocemente per darci quello che sarà il carattere del cane adulto. Dunque se lui apprenderà in fretta, è altrettanto vero che noi dovremo sapere in partenza cosa fare, come insegnargli, e che dovremo badare a non commettere sbagli, perchè il cane non parla la nostra lingua, quindi riparare agli errori è molto più difficile.. Quando si fa entrare una nuova vita nel nostro mondo, dobbiamo cominciare a pensare che essa ci rimarrà per una quindicina d'anni, che verranno i momenti in cui sarà vecchio, o che peggio, potrebbe ammalarsi, e dovremo essere pronti a prendercene cura.. Sposarsi con un cane è una scommessa con la vita.. Per avere tutto il loro amore, per godere della loro compagnia, della loro dedizione, del loro affetto incondizionato, bisogna essere pronti a dei sacrifici proprio come se ci si legasse ad una persona... Chi non è pronto a questo, chi pensa solo ad avere il cane bello e già sbuffa al solo pensiero che il suo possa non avere gli appiombi perfetti o le orecchie poste correttamente, chi piange al solo pensiero che il suo cane non avrà un giorno il carattere per vincere delle gare, farebbe meglio a lasciarlo a una persona più paziente e "intelligente" di lui...
Quando andate in un allevamento a cercare il cucciolo, se volete capire che tipo di persona vi sta proponendo il cucciolo, se volete sapere cosa vi aspetta, cercate i cani anziani! Con gli anziani infatti, si vede di che pasta è fatto un allevatore.... Con i cani che non producono più, con quelli bisognosi di attenzioni.. E dove sono spesso? non ci sono... perchè molti che si fanno chiamare allevatori sono solo commercianti, e cedono i loro vecchi amici appena sono d'ingombro... Guardate la salute del cane anziano, e saprete come starà il vostro cucciolo da adulto.... E' facile per ogni allevatore avere l'affetto di un cucciolo o un cane giovane, mostrare un cane in salute, ma lo stesso non avviene con animali di tanti anni... Se in un allevamento non trovate i capostipiti, se non trovate i cani più anziani eppure lì ci si vanta di allevare, anzi "selezionare" da anni e anni ("i nostri criteri selettivi", scrivono tanti...Peccato molto spesso si tratti di una selezione con la regola del bestiame da macello...) ....scappate via! perchè anche se avessero dei bei cani, devono smettere di maltrattare, devono smettere di ricambiare l'affetto con la grettezza, devono smettere di fare i commercianti di animali d'affezione che hanno dimostrato nel corso dei secoli, di essere i migliori amici dell'uomo!
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Anziché specificare un luogo preciso dove andare a prendere un cucciolo, io preferisco parlare di criteri su cui impostare la scelta:
1) prendere solo cuccioli in buona salute, con l'aspetto pasciuto e sonnacchioso tipico del cucciolo che sta bene e quindi è rilassato. Non prendere quelli denutriti, in diarrea, piagnucolosi senza motivo apparente.
2) Ascoltate attentamente l'allevatore e cosa vi sa dire sulla razza, sulla salute del cane, sull'alimentazione. Andate preparati alla visita, non senza saper nulla e basandovi sulla fiducia! Se vedete che teoricamente vi convince, passate al confronto con la sua realtà allevatoriale! Se fa tanti discorsi sul benessere animale, sul lato affettivo, ma i cani sono tutti chiusi in box, se non vedete cani negli sguinzagliatoi, se non ci sono cani sciolti che dimostrano il loro affetto al padrone, se lui si rifiuta di far uscire i cani dai box con qualunque motivazione, ponetevi dei dubbi! Non vi fidate di chi non vi fa domande, di chi è pronto a mettervi il cucciolo in braccio e arrivederci!
3) Chiedete quale tipo di lavoro l'allevatore svolga coi suoi cani, e se prendete un cane da compagnia, ponete ancora maggiore attenzione sulla quantità di libertà di cui dispongono i riproduttori in allevamento! Non vi fate abbindolare dai discorsi del tipo "tanto io faccio cani da famiglia", "io preferisco i cani buoni", "la caccia ormai non serve più a nulla", "il cane da guardia ormai non ha più senso", perché con la scusa del buonismo, molti allevatori-canari maltrattano i loro animali, e si possono permettere di farlo solo perché i cani stanno sempre chiusi in box o peggio gabbia-trasportino, perché selezionano solo cani timidi che non hanno la forza di ribellarsi ai maltrattamenti.
4) Quando vi parlano di malattie ereditarie e vi mostrano i loro riproduttori tutti esenti, guardate l'età del cane! le malattie si manifestano col tempo! è normale che un cane giovane sia sano o lo sembri! Quando vi parlano di displasia dell'anca, guardate che vita fa il cane! quanto spazio ha per muoversi! Le ha potute mai usare le sue anche? oppure è sempre rimasto chiuso perché un piccolo salto avrebbe rovinato le sue preziose articolazioni?
5) Non comprate cuccioli non allevati dalla stessa persona che ve li sta proponendo se possibile, perché avrete meno garanzie! Un allevatore che si rispetti non fa vendere a nessuno i propri cuccioli, non li dà ai negozi, non li fa mettere in vetrina, vuole curarsi lui di ogni minimo particolare, della scelta del futuro proprietario! Non vi fidate di chi spedisce i cani come pacchetti postali! Ricordatevi che un affisso enci è solo uno stemma, un cognome, non è indice di qualità per adesso perché i requisiti necessari per ottenerli sono minimi! Diffidate di chi si fa grande pubblicità (di solito can che abbaia non morde! ;-) ) e diffidate altrettanto di chi si fa vanto della propria veste "amatoriale", perché anche dietro al buonismo si nascondono spesso tante insidie! I cani costano, i cani richiedono tempo, la conoscenza di una razza richiede sforzi, impegno, anni e anni! Un cucciolo malato in regalo, è sempre un cucciolo che vi costerà nel seguito della vostra vita, e che vi porterà tanto dolore nell'accudirlo e nel vederlo soffrire! La maggior parte delle persone non regalano niente, se non agli amici, quindi diffidate di chi sembra che vi voglia fare un favore, dei buoni samaritani!! Cominciate a scegliere il cucciolo partendo da prima del suo concepimento, informatevi sulla razza, sugli allevatori, su tutto! Dopodiché visitate l'allevamento, osservate la disponibilità dell'allevatore a parlare anche quando non deve vendere, seguite tutte le fasi della scelta degli accoppiamenti, aspettate la nascita del cucciolo....se possibile! O quanto meno, non fatevi prendere dalla fretta! Ricordatevi che i cuccioli inteneriscono, ma loro non c'entrano niente con i proprietari! Sabotate gli allevatori e tutti coloro che maltrattano gli animali, che non hanno tempo per loro, non comprando i loro cuccioli anche se questi fossero di bellezza mondiale! Mettetevi una mano sulla coscienza e pensate che se comprate quel cucciolo l'allevatore continuerà a vendere e nei suoi metodi! date all'animale il suo vero valore, non quello di una semplice figura!
6) Non vi fidate di chi non vi dà garanzie circa la salute dei cani, ma non vi fidate troppo nemmeno di chi con le garanzie cerca solo di far bella figura! Un allevatore serio, coi cuccioli venduti ci ripaga a mala pena le spese, i commercianti invece ci si fanno ricchi, perchè chiudono gli occhi e vendono, perchè illudono! State attenti ai contratti capestro! Quando qualcuno vi dice che se il vostro cane si ammale ve ne dà un altro e taglia corto, scappate via! Che persona è quella che pensa di sostituire un essere vivente con un altro senza tanti discorsi? Cercate qualcuno che invece si dimostri fiducioso che il cucciolo sarà in buona salute per tutta la vita, che è pronto a restituirvi i soldi, che vi offre la possibilità di riprendere lui il cane malato e che s'impegna a tenerlo lui e prendersene cura, senza sopprimerlo! Se poi vi offre in regalo anche un altro cucciolo al posto dei soldi, e voi avete ancora fiducia in lui (perchè le malattie possono capitare anche nelle migliori linee), allora scegliete come volete, ma il punto è che la gente deve poter prendere un compagno di vita senza nessun obbligo dettato dalla paura di perdere il denaro! I commercianti fanno presto a sfornare cuccioli di sostituzione! Ricordatevi peraltro, che per certe malattie non si è mai certi al 100% che nel nostro cane non si potranno presentare, quindi apprezzate chi vi spiega le cose con onestà, e si dimostra pronto ad aiutarvi in tutte le maniere! Purtroppo non esiste una ricetta perfetta per acquistare un cucciolo, o per prenderlo in regalo con certezza che tutto andrà bene.. La vita del cane dovrebbe essere non acquistabile, e un nuovo cucciolo dovrebbe rappresentare una sorta di matrimonio, con rischi annessi e connessi.... Un allevatore serio fa pagare tutto l'impegno che ci mette nell'accudire i suoi animali e nel crescere e socializzare i cuccioli, non si trasforma in un abile commerciante che dà garanzie come se stesse vendendo impianti stereo o televisioni... Ogni tanto capitano anche persone generose che non hanno bisogno di recuperare tempo e denari spesi, che hanno persino allevato bene, e vogliono pochi soldi o addirittura regalano i propri animali, ma occhio, sono molto molto rari.
7) Privato o allevatore? Non c'è una risposta...ma la conoscenza vera dei cani richiede molto tempo; il sapere prevedere come verrà un cucciolo, richiede esperienza che non si può fare con poche cucciolate.. Cercate di trovare il giusto mix tra la persona che ama i propri animali e non vive per il commercio, che ha un numero di animali di cui riesca a prendersi cura adeguatamente e con sufficiente esperienza.. Ogni tanto certi privati che hanno coltivato l'hobby della cinofilia e hanno fatto una cucciolata di valore, possono costituire degli ottimi punti di riferimento, altre volte le certezze che può dare un allevatore serio e amorevole, non le troverete da nessun altra parte, con tutto il rispetto per chi ama gli animali ma non fa di questi la propria vita, e di chi non ha bisogno di recuperare le spese facendosi pagare il cucciolo, o meglio, ciò che ha fatto per esso.
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E' stato da poco istituito, il libro genealogico on line, dove per adesso si possono andare a ricercare informazioni sui cani, sul loro pedigree, e indirettamente si possono ricavare notizie anche sul modo di allevare. Sfruttatelo! Mi raccomando però, prima di sparare sentenze, di essere dei veri cinofili, dei conoscitori delle razze, dei modi di allevare, delle problematiche insite nella cinofilia.
1) andate sul sito www.enci.it
2) scegliete libro genealogico on line
3) vi comparirà una schermata dove potrete inserire alcune informazioni, come il numero ROI, l'iniziale del nome, il cognome dell'allevatore, il cognome del proprietario. Basta anche il solo nome del cane, se non è molto comune e lo conoscete precisamente
Quando comparirà tra le scelte, il nome del cane che state cercando, cliccate sopra e nella prima pagina che si aprirà potrete vedere il pedigree del cane stesso. Cliccando in alto su "anagrafica", vi compariranno i dati del proprietario, allevatore e del cane stesso, compresi eventuali dati sulla displasia o prove di lavoro superate. Su "genetica" vi comparirà se è stato depositato il dna del cane. Infine alla voce "discendenti", vi compariranno i figli del cane in oggetto.
4) Tramite questo strumento apparentemente semplice, si possono capire tante cose del modo di essere dell'allevatore
1) riguardo le femmine, potrete vedere quanti cuccioli hanno fatto, a che età, ogni quanto. Se vedete che le cucciolate sono nate ogni sei mesi per più volte, non solo due come in molti club viene raccomandato (per. es dalla Società italiana Terriers), cominciate a porvi dei dubbi sull'etica dell'allevatore.
2) Se vedete che gli accoppiamenti in consanguineità sono la regola, e non vengono effettuati raramente solo una volta per poi tornare in out cross, ponetevi delle domande.
3) dalla sezione "discendenti" estraete il nome degli stessi, e provate a fare delle ricerche su questi. Se vedrete che sono sempre o quasi intestati ancora all'allevatore, ponetevi delle domande. I cagnari vendono cani senza pedigree per evitare la concorrenza di cucciolate o per usare pedigree falsi su altri cani. I cagnari scelgono sempre padroni sprovveduti per i loro cani, non ne registrano la cessione, e chiedono ai nuovi proprietari di far cucciolate a loro nome che poi rivendono intascando loro, oppure monte gratuite ponendo condizioni capestro al momento della vendita del cane. I cagnari spesso non consegnano il pedigree. I cagnari non fanno cinofilia, non insegnano ai nuovi proprietari le regole e come ci si comporta correttamente coi cani, ma li lasciano nell'ignoranza e di questa se ne approfittano.
Non serve avere i nomi precisi dei cani, basta inserire l'iniziale del nome, anche solo una lettera, e vi compariranno i cani di un dato allevatore che iniziano tutti con quella lettera. Quando notate che di cani ce ne sono a decine, per non dire centinaia, e nati negli ultimi anni, ma l'allevatore si fa chiamare "amatoriale", non ha partita iva, non fa ricevute, ponetevi delle domande.
Si badi bene, io ho scritto "ponetevi delle domande", non "saltate a facili conclusioni", e vi spiego anche perché:
1) innanzitutto qualche dato on line può essere assente o essere riportato sbagliato, e questo ho visto che è successo anche per alcuni miei cani, ma nonostante venga sollecitata la correzione, ci vuole tempo perché ciò avvenga. Infatti i dati dei cani nati prima del 1995 ancora non compaiono e gli addetti ai lavori hanno ancora un gran lavoro da fare.
2) Errare è umano..perseverare solamente..è diabolico... Anche gli allevatori sbagliano, e per es., come è accaduto anche a me, può scappare una femmina durante il calore, o questo può avvenire in maniera silente, dunque ci si ritrova con dei cuccioli non voluti, magari quando la femmina è troppo giovane, o come è accaduto a me con Aska, nati dall'accoppiamento col fratello. Io ho regalato quei cuccioli, perché moralmente non li avevo desiderati e l'unica cosa che mi premeva era che non fossero nati malati, ma queste sono cose che non possono essere riportate sul libro genealogico on line. Logicamente se notate che gli accoppiamenti "fratello-sorella" sono la regola, ciò non può essere un caso, e stessa cosa dicasi degli accoppiamenti al primo calore, quando le femmine hanno circa sei-dieci mesi.
3) Non tutte le razze hanno calori ogni sei mesi come nella media. Alcune li hanno una volta l'anno, dunque dopo tale tempo la femmina può essersi anche riposata dal calore precedente, ed è diverso certamente, far coprire due volte di seguito o tre una femmina che va in calore ogni dieci-dodici mesi, rispetto a una che ci va ogni 4-6 mesi. Considerate poi quanti cuccioli fanno per volta. Un conto è ripetere un accoppiamento al calore successivo quando è nato solo un cucciolo o due, un conto è ripetere una cucciolata subito quando la femmina ne aveva già fatti molti di cuccioli.
4) Non sempre si riescono a vendere i cuccioli prima dei tre mesi, quando l'allevatore compila il modello B per la richiesta dei pedigree, e quando potrebbe deunciare subito il nome del nuovo proprietario, dunque il pedigree stesso verrà spedito direttamente a casa dall'allevatore e non dall'enci, senza la registrazione da parte dell'ente stesso, del nome del nuovo proprietario (che tralascia di andare ad intestarselo). Questo può essere il motivo per cui molti cani risultano ancora intestati all'allevatore, pur avendo cambiato effettivamente casa. Di certo non può essere la norma, e comunque è un altro dato da "immagazzinare" nella mente.
Inoltre il libro genealogico on line riporta solo l'ultimo proprietario, che può non essere responsabile di quanto fatto prima col cane, quindi controllate sempre chi è l'allevatore dei vari soggetti.
5) Prima di sparare sentenze, cercate di conoscere bene la razza e le sue problematiche. Ogni razza è diversa dall'altra, e in alcune le patologie sono numerose, in altre no. Ciò che potrebbe essere considerato etico per una, può non valere per l'altra. Un allevatore di Pastori Tedeschi non si può paragonare ad uno di Jack Russell, di Mastini Napoletani o Maremmani Abruzzesi, razze dove è ancora aperto il Rsr (ex Lir). Nel Cane Corso il problema displasia ad es. è all'ordine del giorno, e non si possono prendere e cestinare dei cani con gradi C-D come si farebbe con altre razze, per tanti motivi che vanno dalla differenza fisiologico-funzionale a quella genetica; per superare un problema non si può impoverire troppo il pool genetico dei riproduttori disponibili. Certamente però, non si deve nemmeno marciare sopra i cadaveri con questa scusa. Non è corretto non lastrare i cani, non esaminarli, non sapere. Non è corretto accoppiare cani entrambi con displasia accertata nemmeno in razze dove questa può essere più frequente, perché quanto meno bisognerà che uno dei due riproduttori ne sia esente.
6) Prima di giudicare, cercate di conoscere bene le persone-allevatori anche umanamente. Conosco allevatori che apparentemente risulterebbero perfetti, che allevano secondo etica spicciola, ma che poi gli animali non li fanno vivere felici. E' logico ad es., che dei cani che nascono in gabbia e vengono tenuti singolarmente per tutta la vita in gabbia, senza poter mai giocare, uscire, socializzare, non si accoppieranno mai per sbaglio, ma ciò depone proprio a favore dell'allevatore come può apparire sulla carta? Oppure molti allevatori hanno pochi cani intestati a loro nome, ma rivendono continuamente cani allevati da altri allevatori con cui si scambiano "la merce", o da privati a cui hanno posto condizioni. Sul libro genealogico on line non risulterà nulla, nemmeno alla finanza, ma loro intascano un bel po' di soldini o fanno magagne a nome di altri. E' logico che i cani tenuti in gabbia siano sempre puliti e splendenti, ma il loro pelo lucido è indice di felicità? oppure non sarebbe molto meglio per il cane esser tutto sporco di terra e rovi, come ricordo delle avvenute corse in mezzo ai campi e della libertà? Ci sono allevatori, che allevano in questo modo molti cani, hanno splendide strutture, a regola usl, gabbie forti e di acciaio da cui i cani non usciranno mai, piastrelle pulite, e che grazie al pagamento di qualche inserviente (spesso extracomunitario in nero), potranno fare il loro comodo lavoro ufficiale di imprenditori edili, bancari, architetti, commercianti, ma che spesso di cinofilia, educazione, non sanno niente, che coi loro cani non ci stanno mai, che non li conoscono veramente ma vanno da loro solo a fine giornata o nel week end, a sorvegliare, a vendere. Ecco l'identikit di molti allevatori perfetti che hanno i danari per pagare handler, per la pubblicità sulle riviste, per pagare splendidi canili o andarsene in vacanza senza stare mai coi loro animali. Eppure vincono, eppure allevano secondo etica, fanno accoppiamenti altisonanti prendendo aerei per portare la loro fattrice dal maschio, sono sempre splendidi e splendenti, gentilissimi ad ogni esposizione e ogni colloquio telefonico. E d'altro canto conosco allevatori che appaiono persone semplici, povere, ignoranti a volte, che non hanno soldi per comprare materiale cinofilo di alto valore, che non possono permettersi di far sempre l'accoppiamento migliore pagando le monte fior di quattrini, di dare il mangime "firmato" che ti fa fare anche bella figura sui siti internet, ma con gli animali ci vivono, per loro si logorano, li conoscono ognuno a menadito, da questi si fanno obbedire, li lasciano liberi spesso e per questo magari hanno la casa tutta a soqquadro, magari li tengono sporchi perché non riescono a trovare il tempo per toelettarli tutti dopo le scorribande nella campagna. Questi cani amano i loro allevatori, gente umile ma che veramente fa il proprio lavoro con passione e che da questa sono partiti, non da due calcoli bancari.
Questo non è che un piccolo sunto spiccio spiccio dell'ambiente a volte triste della cinofilia. Mi rendo conto di mettere tanta confusione nella testa di chi legge, però è meglio piangere prima che il latte venga versato, meglio sapere che non, meglio porsi dei dubbi. Dunque non saltate a conclusioni, lo ripeterò cento volte, ma ponetevi dei dubbi, imparate ad andare a fondo, a conoscere. Io la mia esperienza me la sono dovuta fare tutta sulla mia pelle, e questo è lento e faticoso, senza che nessuno mi spiegasse tutto ciò...
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